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Attività assistita con il cavallo

 

Il cavallo appartiene a un ricco immaginario collettivo e suscita idee di maestosità e libertà che ogni amazzone o cavaliere conosce bene, ma anche chi semplicemente guarda questi animali sente evocate in sè tali sensazioni.
Ciò che percepiamo come emotività è anche un qualcosa che agisce più profondamente in noi, a livello motivazionale e di autostima, incentivandoci all'azione propositiva sulla realtà.
Questa è una ricaduta positiva valida per ogni persona e a maggior ragione valida per chi è in un momento di annichilimento determinato dalle contingenze della vita.

Grazie alla sua particolare conformazione fisica il cavallo si presta come vero e proprio "strumento" per attività motorie che possono avere ricadute riabilitative e influire positivamente sulla qualità della vita della persona  mettendola in grado di abitare il proprio corpo migliorando la propria condizione attraverso l'acquisizione di maggiore autonomia personale.

 L'intento è quello di rispondere a esigenze particolari con percorsi adeguati e personalizzati, ma anche di riunire le persone in un viaggio solidale, dove la diversità individuale è vista come fonte di conoscenza e come ciò che alla fine ci rende tutti uguali.

 

 

Perchè il cavallo

Il cavallo permette, grazie alla sua particolare anatomorfofisiologia, al tipo di cammino e all'utilizzo di alcuni ausili, di essere un valido strumento di aiuto nella riabilitazione.

Grazie alla riproduzione del cammino analitico umano a alla postura del cavaliere si può selezionare o inibire un tipo di movimento andando a intervenire ove vi sia la necessità di dare una maggiore fluidità a livello di tono muscolare e di ottenere un maggiore equilibrio per svincolare gli arti superiori ed avere maggiore autonomia. Le risultanti degli spostamenti sui tre piani creano un movimento elicoidale che richiama un momento arcaico della specie umana di dondolio ottenendo un effetto di  rilassamento che favorisce il benessere della persona e allo stesso tempo la capacità di attenzione. Viene anche stimolata la percezione del proprio corpo nello spazio.

Il cavallo è un facilitatore che aiuta il controllo di pensiero ed azione, presupposti dell'interazione con l'altro. Ad esso è legato tutto un mondo che comprende attività di grooming (il prendersi cura dell'altro), regole precise (il lavoro nelle scuderie) e cooperazione (la coordinazione di tutte le attività ad esso connesse in senso collaborativo); è in questo modo che si presta anche come co-aiuto per il reinserimento nel tessuto sociale d'origine, tramite l'acquisizione di comportamenti idonei al contesto sociale e di nuove competenze, e agendo anche a livello motivazionale spinge a riconquistare un ruolo che non sia relegato alla marginalità.

La sua appartenenza infine a un ricco immaginario collettivo evoca idee di maestosità e libertà che agiscono di nuovo a livello motivazionale sull'individuo, la relazione che si instaura con il cavallo arricchisce la sfera esperenziale ed affettiva della persona, con conseguenze positive nel benessere personale, nell'autostima e nell'espressione di sé, spesso cambiando anche lo sguardo degli altri sulla sua condizione.