Yoga e Cavalli

quando il saggio ti parla tu ascolta

 

Percorsi di Conoscenza di e dell'altro

il tempo dell'ascolto e della percezione

a contatto con la Natura 

che è dentro di noi e fuori di noi

Dedicarsi un tempo di respiro e lentezza

rimettersi in ascolto del proprio corpo

attraverso la pratica Yoga,

fare esperienza del contatto con la Natura

per riappropriarsi del proprio benessere profondo,

aiutati dall'esperienza unica 

della presenza e della relazione con il cavallo.

  

chakrahorseQuando guardo un cavallo posso vedere in lui il suo sistema di Chakra, posizionato lungo la colonna vertebrale esattamente come il nostro, dal coccige alla fontanella, si palesano ai miei occhi e ai miei sensi dove sono Muladhara o Anahata, connessi al nostro stesso modo a equivalenti organi e funzioni vitali, ad apparati anatomici così come a influssi energetici a livello di psiche e quindi del comportamento.

In questo modo mi è più facile (ri)conoscerlo e trovare un linguaggio comune per relazionarmi con lui, un linguaggio ancestrale, una conoscenza arcana profonda e naturale che la natura ha annidiato dentro ognuno di noi e che la saggezza orientale ha rappresentato col sistema dei Chakra.

 

La connessione con la Realtà attraverso il cavallo

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Il Cavallo accompagna l'evoluzione degli Esseri Umani da millenni. 

Un intreccio di circostanze naturali e non hanno fatto sì che sviluppasse una straordinaria empatia e capacità di leggere il linguaggio non verbale dell'altro vedendo quello che c'è oltre le parole e rispecchiandone aspetti profondi.

Per comunicare con lui dobbiamo lasciare andare e connetterci con il presente e con ciò che vi percepiamo, in questo ci aiuta la pratica antica dello Yoga: consapevolezza, respiro, risveglio del corpo, ascolto, vivere e abitare il proprio tempo.

Attraverso lo Yoga e la relazione col Cavallo risvegliamo la consapevolezza sulla realtà in cui siamo immersi, sulla nostra energia naturale e sulle risorse che ci sostengono nella vita quotidiana.

 

L'esistenza del cavallo è una delle più grandi fortune dell’essere umano. Da quando lo incontrò circa 6000 anni fa la sua evoluzione prese una curva di velocità crescente.

È stato grazie al cavallo che il mondo ha cominciato a connettersi con tempi più rapidi diventando più piccolo, più a portata di mano, un salto delle potenzialità evolutive umane, un po’ come il diffondersi di internet che ormai connette il mondo intero in tempo reale.

La sua presenza fu imprescindibile (ha rappresentato cibo, forza lavoro, rapidità degli spostamenti e delle comunicazioni, miglioramento sanitario, fondamentale nel decidere le sorti di una guerra, conquista di nuovi territori, vanto e prestigio, speranza e immedesimazione, eco di gesta eroiche ricordate dall’Arte, dalla letteratura alle arti visive e musicali, passione sportiva) fino all'invenzione dell'automobile, gli spostamenti erano tanto vincolati alla sua immagine che le prime automobili a fine ‘800 erano carrozziformi e tutt’oggi la potenza di un motore si esprime in cavalli. Ancora per i nostri nonni e bisnonni era normale vedere per le strade più cavalli che macchine.

Oggi stiamo riscoprendo i motivi che hanno reso questa vicinanza una delle nostre fortune più grandi, ora per un motivo che forse era stato preso poco in considerazione ma era sempre sotteso: la ricchezza della relazione con questo animale, con le implicazioni nella nostra vita.

2 4290034 Di questi tempi le persone stanno sempre più raggiungendo una sensibilità particolare nei confronti della Natura, tale da rispettarne il più possibile le sue incredibili manifestazioni, riscoprendosi una di esse, ma ancora la stragrande maggioranza di noi non considera i cavalli (e le altre specie in generale) come individui simili anche se diversi, capaci di percepire la realtà, di avere paura di morire e soffrire e di proteggere la propria vita, di avere affetti e di proteggere i propri affetti, esseri che si pongono in relazione e comunicano e che sono praticamente incapaci di dirci bugie restando leali alla loro Natura: sono sciolti e naturali, immediati, istintivi ragionati, consapevoli, trasparenti nel presente. 

L’unicità degli esseri umani fa sì che noi sovrapponiamo alla nostra natura sovrastrutture culturali, storiche, sociali, religiose ecc. forse anche questo fa semplicemente parte della nostra natura, e in questo modo anche noi le siamo coerenti, ma se nè la sopravvivenza della specie nè tanto meno il benessere individuale sono l’esito del nostro comportamento allora esso sarebbe fuori dalle regole della natura stessa e peculiarmente, specie-specifico, umano..

Tornare leali alla propria natura educando la nostra Mente peculiarmente umana: abbiamo bisogno di ascoltarci, di imparare, o ricordare, chi siamo e i cavalli sono dei facilitatori, dei ponti della percezione, verso una percezione più immediata, un’introspezione più profonda che lasci al sentire il posto del pensiero e ci restituisca il coraggio di reagire e vivere il presente senza paura..

 

I cavalli sono energia pura, non contaminata dai sotterfugi della mente calcolatrice.

Pura Energia fremente e viva, richiamano dal nostro immaginario collettivo sensazioni di maestosità, bellezza, attrazione. Come noi vivono in una realtà antropomorfizzata con tutte le contraddizioni schizofreniche che la caratterizzano, non la giudicano perchè non sono strutturati per farlo, come tutti gli altri esseri viventi, ma la vivono, e reagiscono anche loro a seconda dei loro background cognitivi, delle loro esperienze, delle loro caratteristiche specie specifiche, così li vediamo mediare l’innato istinto alla fuga (pura sopravvivenza) con gli strumenti di interpretazione a loro disposizione, supportati da una carica emotiva mista di paura e coraggio. Coraggio perchè certe situazioni lo richiedono, perchè una motivazione affiliativa o protettiva può prendere il sopravvento su una motivazione di sopravvivenza. È proprio quello che facciamo anche noi, cerchiamo il coraggio per affrontare certe situazioni, il coraggio non di sopraffare, ma di fare la cosa giusta, è solo facendo la cosa giusta che abbiamo un appagamento profondo, altrimenti non saremo mai soddisfatti.

 

Oggi si dice che i cavalli ci facciano da specchio, infatti ci aiutano a connetterci con la Realtà fuori di noi, ci permettono di guardare profondamente dentro di noi e ci sono di supporto per affrontare tutto quello che lì troviamo.

 

Perchè scegliere lo Yoga oggi

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L’Umanità sta vivendo un momento storico difficilissimo. Da un lato una sempre più diffusa consapevolezza di aver raggiunto un livello di danno fatto irreparabile, la speranza scema sull’evidenza che ciò accade non tanto per la mancanza di conoscenza su come evitarlo quanto per la mancanza di cooperazione e superamento delle prevaricazioni che fin qui non hanno fatto altro che divorare il futuro. Il senso di incertezza si rafforza e avvicina l’ignoto a un futuro sempre più prossimo.

La perdita di senso è dietro l'angolo e sempre più si sente, anche a livello inconscio, la necessità di ritrovare le basi, di riprendere contatto con qualcosa di concreto, reale, che sia sia un ritrovare se stessi, sia ritrovare un posto da cui partire, un senso di benessere che è quasi un diritto perduto in un tempo dimenticato.

 

In moltissimi ritrovano queste sensazioni nella Natura, moltissimi si riconoscono essi stessi Natura e cominciano a esplorare questo loro essere nel profondo, questo per me rappresenta lo Yoga: un percepire se stessi a livello fisico ed energetico, vivere il respiro e creare spazio nella mente, aprire gli occhi ricollocando la realtà sotto una nuova luce.

 

Lo Yoga è una filosofia esperienziale fatta di pranayama che rieducano il respiro che porta l'ossigeno vitale a ogni nostra cellula, meditazioni e mantra che calmano la nostra mente irrequieta dandole gli strumenti per osservare i propri pensieri ed evolvere i ragionamenti, asana ovvero posizioni assunte e mantenute che rendono più flessibile ed energetico il corpo, tempio della nostra vita naturale e molto altre pratiche che aiutano l'armonizzazione di mente, corpo, respiro e l'integrazione con la realtà circostante.

Le ricadute sul benessere della persona sono sia a livello psicologico sia a livello fisico, energetico, di equilibrio, sulla coscienza, sulla capacità di agire in modo consapevole sulla propria realtà e di riappropriarsi del proprio tempo.

 

Il luogo

Un parco circondato da 33 bellissimi alberi, con alcune capannine sparse qua e là, disegnato dalla recinzioni dei paddock dove vivono serenamente alcuni cavalli che brucano, oziano, giocano e corrono, con i Colli Berici che si stagliano alle spalle, gli Euganei di fronte, le montagne in lontananza e una casa di campagna con grandi vetrate e portici accoglienti che si affacciano su tutto questo.

Un luogo unico dove  cavalli, natura e umani  condividono la Bellezza  e si riappropriano del loro Tempo.

In questi spazi, sui prati, all'ombra degli alberi e nell'abbraccio della sala interna, avvengono gli incontri di pratica Yoga e le attività con i cavalli per piccoli gruppi o individuali.

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